The Swindler
Super Elastic Bubble Plastic

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RECENSIONI:

ROCKSOUND
In principio fu: "PRIMO PIANO" poi... 

"
ALBUM DEL MESE" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

"Lo ammetto. Sono sinceramente stupito da un disco del genere, tanto più se penso che a scriverlo e a registrarlo è stato un gruppo di giovanissimi esordienti italiani di Mantova, i Super Elastic Bubble Plastic. Al di là di un nome che potrebbe far pensare a una band che suona punk rock oppure crossover, i tre virgulti dimostrano come, ogni tanto, il miracolo capiti pure in un Paese come il nostro, troppo spesso popolato da cloni e cover band di successo. Non voglio assolutamente cominciare l’ennesima discussione sullo stato di salute del rock In Italia, semplicemente dare a Cesare quel che è di Cesare. In questo caso, segnalare come The Swindler abbia lo stesso impatto che ebbe il primo album dei Verdena qualche anno fa, con le dovute differenze. Che ci sono. Innanzitutto, i SEBP cantano in inglese, lingua tradizionalmente destinata ad allontanare potenziali acquirenti e poi non hanno una major alle spalle, con tutte le conseguenze che vi potete immaginare da soli (e qui va il plauso a un’etichetta come la RedLed). Per Il resto, e non sembri una bestemmia, “The swindler” è un’esplosione di energia lunga 29 minuti e dieci pezzi, un debutto che, in Italia, vanta pochissimi paragoni, almeno in tempi recenti. A questo punto, vi starete chiedendo le ragioni di tanto entusiasmo, che sono presto spiegate: I Super Elastic Bubble Plastic, classico power trio, mostrano di aver imparato la lezione di label come la Amphetamine Reptile o la Touch’n’Go in special modo l’imprevedibilità dei Jesus Lizard, ma pure l’incedere indolente del migliori Big Black - aggiornandolo al nuovo secolo, con qualche timido innesto emo (ma non fatevi fuorviare da questa cosa...) e un occhio rivolto verso casa nostra, più precisamente verso I One Dimensional Man, che rimangono un costante punto di riferimento. Lo zampino della band veneta in effetti c’è, visto che la produzione di “The Swindler è stata affidata nelle sapienti mani di Giulio Favero (ex chitarrista 0DM) che, in questo caso più che mai, tira a lucido le composizioni dei tre, donandogli una dinamica fantastica ed esplosiva. Dieci pezzi soltanto, dicevamo, meno di mezz’ora di musica, un ritorno al passato, quando i dischi duravano il tempo giusto. Un altro punto a favore dl “The Swindler” che scivola via a tutta velocità senza annoiare: il merito principale, ovvio, è della caratura dei pezzi. Scegliete pure a caso: al momento qui non si riesce a smettere di ascoltare l’iniziale “Double party”, uno schiacciasassi, la stupenda “I can’t sleep and I hate you (Wake up)”, probabilmente il pezzo migliore dl tutto Il disco, “My emotional friend, in cui affiorano le influenze emo di cui si parlava poco fa. E ancora: la paranoia di scuola Albini dl “Little red ghost”, “Souvenlr d’italle” che scomoda addirittura qualche vecchio passaggio alla Girls Against 8oys, i due minuti a tutta birra di “Addiction”, il quasi rock’n’roll della title track, giù giù fino alla conclusiva e catartica “Sisters” e alla reprise acustica di ‘My emotional friend”. E alla fine del disco (e di questa recensione), Il commento è sempre lo stesso: sono stupito. Se non saranno famosi, sarà solo colpa vostra..."

e infine...
VIDEOCLIP DEL MESE!!!

USCITA DI SICUREZZA
"... Acclamata dalla critica, la band mantovana si presenta, sotto etichetta RedLed Records, con dieci brani tiratissimi, freschi e di grossa personalità. Un mix tra rock and roll, punk e indie, che strizza l’occhio alla tradizione del passato, ma che mostra un’interpretazione di tutti i pezzi in chiave attualissima... L’attacco del disco non poteva essere più irresistibile: "Double Party", "I Can’t Sleep And I Hate You" e "My Emotional Friend" sono folgoranti, entrano dentro al primo ascolto e difficilmente si riesce a liberarsene. "Souvenir D’Italie” è un altro pezzo che lascia il segno. Bellissimo... il livello medio di questi dieci pezzi è davvero molto elevato... Sono solo 30 minuti. Ma si tratta della mezz’ora più tirata, più garage, più viva, più carica e più distorta che potete trovare al giorno d’oggi in commercio in campo italiano."

IDBOX.IT
"Ma quanto è bello questo esordio degli Super Elastic Bubble Plastic? Il trio proveniente da Mantova e licenziato da Red Led Records imprime nel formato digitale tutta la potenza e la rabbia che contraddistingue il loro modo di suonare. Un rock roccioso che trasmette da subito la voglia di suonare e di spaccare tutto, sembrano riuscire ad aggiornare il noise i SEBP, una musica violenta e cadenzata di scuola Jesus Lizard ma con chitarroni e ritmiche ancora più vorticose, forti anche di una voce, quella di Gionata Mirai (chitarra e voce), davvero ottima, distorta, imperativa e pronta a sottomettere con la sua proverbiale aggressività... si distinguono per gusto, tecnica e per un singer davvero bravo a dare il valore aggiunto a tutti i brani. Bellissima “My Emotional Friend” (uno dei brani migliori della tracklist con un reprise acustico nel finale che sorprende), potente e con una chitarra ipnotica introduttiva di un ritornello vorticoso e coinvolgente, spezzato da una ritmica che passa da dilatata ad aggressiva... Un album che cresce ascolto dopo ascolto già stabilitosi in vetta alle nuove uscite italiane del 2005. Grandi sia Super Elastic Bubble Plastic a confezionare un disco strabiliante che RedLed a metterli sotto contratto."

ROCKIT.IT
"... Rock grezzo, carico... il disco è così, scuro e caldo, schiavo dell’estetica da rock’n’roll da garage, vivo e vorace. I testi oscillano tra la sfera privata e la critica politico-sociale, dai media (“I can’t sleep and I hate you”), alla american way (“Come with US”). La musica sa essere pesante, come col lento incedere di “Little Red Ghost”, sa essere svelta (“Double party”), sa sfoderare il proprio lato più classicamente rock, come con “Sisters” o, volendo, “The swindler”. La voce sempre distorta, la tensione mantenuta per mezz’ora..."

NEWSIC.IT
"Bravi questi ragazzi. I Super Elastic Bubble Plastic ci sanno proprio fare. Imbracciano gli strumenti con ardore e li stropicciano quel tanto per portarli sapientemente verso un’esplosione di ritmi. “The Swindler” funziona, il trio dalla rabbia e dal suono imponente e noise ci da una bella dose di adrenalina con il loro dimenarsi in fasi quasi blues ma comunque sempre “rumorose”, come per “Sisters” e per la title track. Rock, rock grezzo, ma non ingenuo, che diventa anche bello pesante in fasi più aggressive come “Souvenir D’Italie”, a tratti ironica e nella violenza “core” di “Come with Us”. Il pezzo che spicca è “My Emotional Friend”, il singolo non a caso, (con quel video d’animazione bellissimo), grazie alla melodia vocale un po’ più rilassante rispetto alle altre e al suo incedere ritmico e frenetico. Insomma se si ha bisogno di una bella carica di grinta e di suono che riempie, o meglio spacca, le orecchie il cd è perfetto, ma sicuramente (avendoli visti) dal vivo i Super Elastic Bubble Plastic raggiungono la compiutezza del loro suono e della loro dimensione."

SOWDUST.IT
"... Si avverte la loro freschezza, le idee sono davvero tantissime, molto interessanti e sviluppate in modo da ricavarne il massimo del risultato. Riff potenti e coinvolgenti, allo stesso tempo originali e non "facili" o orecchiabili... una frenesia prettamente ritmica e musicale che dà energia alle musiche. Un grande potenziale da cui aspettarsi molto."

ROCKSHOCK.IT
"... chitarre colleriche di rabbiose pennate scordate... parte Double Party tirando veloce su accordi viscerali e altrettanto fa I Can't Sleep and I Hate You nella successiva traccia... The Swindler, il truffatore, un titolo che suona bene e allo stesso tempo indica le realtà disumane che tutti in qualche modo abbiamo toccato nella nostra vita... Le caratteristiche dei riff grezzi e adrenalinici offrono un suono a volte storpiato da contaminazioni di rudo blues come in Little Red Ghost o più rock’ n’ roll nella stessa The Swindler... un drammatico giro di chitarra in cui si contorce la voce di Mirai che suona un po' alla Gavin Rossdale..."

KRONIC.IT
"... un disco in cui fraseggi blues diventano un tutt`uno con nervosi assalti rock`n`roll e schegge di schitarrate noise. Una band che sembra padroneggiare bene il genere proposto, condensando in nove canzoni gli insegnamenti del blues-core americano, insinuando melodie più orecchiabili di quanto possa apparire all`interno dell`immancabile stridore di chitarre trasportato su disco in modo impeccabile dalla produzione di Giulio Favero. Un lavoro destinato inevitabilmente ad entusiasmare ... "

MUSICBOOM.IT
"Super Elastic Bubble Plastic, ovvero come essere di Mantova e suonare nel modo in cui di solito si sente fare in una città qualunque dell’America del rock... The Swindler (ovvero 'il truffatore') è un album di debutto che per portare a termine il suo piano si arma di un’urgenza particolare, di un sound esplosivo, che raschia in gola come il fumo di una sigaretta senza filtro... si avvale di canzoni partorite da stomaci ansiosi di buttare fuori indigesti discorsi politici e non. Canzoni a metà strada fra la dimensione indie rock italica e quella punk più selvaggia d’oltreoceano che ben si conciliano in un ruvido garage blues festante in un Double Party di riff veloci e sincopati, aggressivo in My emotional Friend, puro in Little Red Ghost, melanconico in Sisters.
Se amate il genere dovrete riconoscere ai SEBP molta abilità nel maneggiarlo. E se nelle prossime puntate continueranno a farlo con cura e con ancora maggiore personalità non potremmo che essere felici di fregiarci di un buon nome in più nell’ormai folta e talentuosa scena indie rock italiana..."

FREEQUENCY
"Questo trio nato a Mantova nel 2001 è formato da Granata Mirai, Gianni Morandini e Alessio Capra. Ad accomunare queste tre teste è paradossalmente la totale mancanza di regole, come vuole il buon vecchio rock'n'roll sporco e sudato. Il secondo album dei SEBP, "The Swindler", sembra un campo minato pronto ad esplodere e presenta 10 tracce arrabbiate e acide, urlate con la provocazione di chi ha poco o nulla da perdere. O di chi ha già perso molto per inseguire la musica. Da tenere d'occhio."

NORESPECT.IT
"... i SEBP, trio mantovano, che rivitalizza il rock ‘n roll della scena indie stringendo la mano agli amici One Dimensional Man (Giulio Favero ha registrato il disco) mentre tengono le scarpe a mollo in una pozzanghera colma di blues, garage e post punk. Il blues di cui parlo lo trovate in modo del tutto evidente nella canzone “Sister”, una acid ballad che ricorda lo stoner di ultima generazione. I testi delle canzoni sono in inglese e ad alto contenuto sociale più che politico, la dura protesta contro l’usurpazione americana dei diritti degli autoctoni nella marlenkunziana melodia di “Come With U.S.” con stacchi ritmici al limite dell’hardcore, ma anche lo sguardo verso l’individuale nel garage rock della title track “The Swindler”, che rivendica l’inutile come opportunità di affrancamento: “I’m a swindle dealer tryng to float..”. Ecco finalmente la possibilità di dimostrare cosa possiamo fare per il rock ‘n roll in Italia, mettiamolo in una navetta e spediamolo nello spazio, forse un giorno potremo dire che questo genere l’abbiamo inventato noi."

HATETV.IT
"... Questi 3 elementi ci danno sugli strumenti musicali. Con una leggiadria di un elefante rincorso da un topolino. "Double Party" parte in parte ad arte (ve gusta il gioco di paroline. almeno sarò vecchio per qualcosa). Siamo nei dintorni di rock'n'roll elettrico-frenetico. Molto a dimensione uomo... Mi ritrovo a recensire il disco dopo aver gustato il video di "My Emotional Friend" in una tv che non ricordo quale ma mi era davvero piaciuto e ritrovo il pezzo. E mi ri-piace un sacco. Accidenti se mi piace! La ripartenza è meno "melodica" e più spigolosa, ma mi piace... Ci sanno fare. Eccome. Porca di quella puppazzetta! "The Swindler" ed "Addiction" ne sono un esempio lampante! Paurosamente noir "Sisters" che mi rilassa e mi farebbe prendere un bicchierino; e direi: "Ehi Jack: un altro..." Se non fosse per il mio credo del no-alcool. Davvero un grande disco di musica italiana!... Da avere... Credetemi e fiondatevi in negozio. Non su internet!! Chiaro?"

SENTIREASCOLTARE.COM
"Proprio una piacevole sorpresa questo trio mantovano... Dopo anni di jam session-fiume tentano l’approccio a forme musicali più circoscritte e chiuse, mettendo insieme l’energia del rock’n’roll e le riflessioni musicali del post-rock... le idee sono loro e sono molto interessanti. Ne viene fuori un acid blues trasfigurato, più debitore agli Shellac che a Joe Spencer. Una sorta di strano incrocio tra June of ’44 e Dead Kennedys, per quanto i riferimenti alla Blues Explosion dell’ex Pussy Galore e Royal Trux stiano alla base di quasi tutte le composizioni. Di chi sarebbe figlio, sennò, quel sound ‘70s, acido e swingante allo stesso tempo, che si ascolta nei riff di “Souvenir d’Italie” e della titletrack? Ma c’è qualcosa di più. C’è la palese intenzione di evadere il più possibile dagli aridi campi del rock’n’roll tutto energia e divertimento. C’è un approccio musicale e politico tutt’altro che banale; c’è il grido del punk nella sua versione più hardcore (“I can’t sleep and I note you (wake up)”); c’è il progressive di “Little red ghost”, che affonda le mani nel passato prossimo dello stoner, con i suoi bassi pronunciati e i riff marmorei delle chitarre, che spesso virano verso le strade del noise. Difficile capire cosa c’entri tutto questo con gli arpeggi power rock alla Therapy? di “Come with U.S.” o con la struggente ballad “sisters” che sembra essere stata scritta dall’Eddie Vedder dei tempi migliori. Ma è forse proprio questa disomogeneità mista a fantasia che li allontana dal p(i)attume del “puro rock’n’roll”. Quello con Captain Beefheart sarebbe sicuramente un paragone più degno e meritato."

TAXI-DRIVER.IT
"I One Dimensional Man sono morti! Viva i One Dimensional Man!!! E chi li ha uccisi?? Ma questo trio di Mantova naturalmente!... un bel marchio D.O.C. sulla musica del trio... prendete i One Dimensional Man, fateli ritornare giovani, fategli piacere tutto l'indie rock degli ultimi anni (compreso il grunge) e avrete i Super Elastic Bubble Plastic. "The Swindler" dura meno di mezz'ora ed è l'unico grave difetto del disco... Bravi Super Elastic Bubble Plastic, non è facile proporre qualcosa di nuovo e valido in un genere che ha già i suoi anni..."

VELVETGOLDMINE FANZINE
"I S.E.B.P. sono un power trio d’origine mantovana, anche se a primo ascolto potremmo pensare che provengano dall’America... "The Swindler", è rock’n’roll puro, ricco d’adrenalina e di riff grezzi e cattivi. Un muro sonoro collaudato e rabbioso. Sembra di sentir suonare Steve Albini (Big Black, Shellac) con i Jesus Lizard... Rock che varia nelle forme: da quello più incazzato e hard ("I Can’t Sleep and I Note You, Wake Up) al prog-stoner ("Little Red Ghost"); da quello politicizzato ("Come With U.S.") fino ad arrivare alle migliori ballade in stile Pearl Jam ("Sisters"). Unico tema ma molta personalità e capacità per affrontarlo a 360°. Un debutto più che positivo, fresco e accattivante. Non aspettavamo altro per rinfrescare il panorama rock italiano; premete play e alzate il volume, il resto verrà da se."

ALTERNATIZINE.NET
"... I Super Elastic Buble Plastic sono di Mantova e sono in tre. Spaccano come se fossero in dieci a raschiare su chitarra e basso, e lasciano sulla pelle i segni dell’acido solforico.... Questo “the Swindler” è un disco di fottuto rock’n roll... Dieci tracce di controllata rabbia e lucida schizofrenia, dove persino lo sporco è oculatamente sparso qua e là e disposto con cura. Neanche 30 minuti di carburante per razzi. I Super Elastic Bubble Plastic vanno subito al sodo, come si faceva un tempo, e sorprendono fin dal primo ascolto, poco da dire, riuscendo a stupire anche nell’ovvietà delle citazioni. Come with U.S. è perfetta. I can’t sleep and i note you sembra costruita appositamente per frantumare le articolazioni. Sisters, forse il pezzo più bello del disco, si traveste delicatamente da ballad, emozionando... Stupefacente l’inaspettata, brevissima, chiusura acustica di My Emotional friend (reprise). Altro esempio di quanto i S.E.B.P. nascondano. In assoluto uno dei migliori dischi rock, inteso nel senso più puro del termine, usciti in italia... Una prima prova col botto. Tachicardici ed emotivi come pochi, feriscono a fondo, senza sangue, tagliando sia con le parole che con le note. Un cd che lascia addosso l’urgenza di un ascolto live. Dieci piccole perle cattive per alimentare d’odio il vostro amore."

DIRADIO PADOVA
"... La batteria incalzante di Alessio, precisa, quasi Metal, forma una perfetta ritmica con il martellante basso di Gianni, formando un tappeto sonoro ideale per gli aggressivi riff di Gionata, il quale mette tutta la sua grinta e rabbia con una voce sanguigna, aspra come deve essere. Partenza a razzo con Double party e subito questi ragazzi ci fanno capire che non scherzano! Sullo stesso filone anche I can't sleep and I note you (wake up!) con qualche strizzatina a fraseggi un po piu' Hardcore. Ma e' in My emotional friend, Come with U.S. e The Swindler che la band rispecchia al meglio le loro intenzioni musicali. Un tocco di delicatezza in Sisters, un vero brano strappa lacrime che fa da apripista alla versione acustica di My emotional friend (reprise). Un gruppo che spacca!"

LOSER WEB RADIO
"... rock and roll sporcato di blues, riff su riff, niente concessioni alle soluzioni più comode. Si parla chiaro sin dalla traccia numero uno: "Double Party" è tra le cose migliori di un disco che si affianca, e non è poco, al lavoro di un'altra band italiana sulle stesse coordinate come gli One Dimensional Man. Rispetto a questi ultimi però i SEBP hanno un approccio più veloce, sbrigativo, meno alcolico e più americano capace anche di giocare con gli stereotipi della canzone d'autore chitarristica in quella "Sisters" che così tanto assomiglia al lavoro di Geoff Farina... un disco compatto, credibile e molto efficace..."

DISSENZOO.COM
Live Report - SEBP @ Istambul Caffè - Lecce

"... La batteria spara: il grilletto è la grancassa e le pelli temi che possano bucarsi, le urla del cantante sono ancora lontane dal microfono e scandiscono la sparatoria noise. Il rumore incalza, il basso rimane solo a tratti fino a quando non gli si scaraventano i suoni a menarlo nuovamente. Le pause, gli spazi di apnea si moltiplicano; il “vuoto” serve a preparare il pieno, il vuoto è minaccia ipnotica ed inquietante attesa per respirare un po’ per realizzare i tuoi lividi prima che la band mantovana spazzi nuovamente.... un gruppo che con estrema immediatezza punk scandisce un noise urticante e violento e rotto. Attori imbroglioni e mancini che sanno prendersi poco sul serio e proprio in questo sinceri! Potrebbero stare in Zanardi di Andrea Pazienza almeno quanto i loro compagni d’avventura One Dimensional Man. Il comunicato stampa seguente l’uscita del loro primo album “the swindler” recita :”un disco "d'amore e d'odio", senza mezze misure, partorito con l'urgenza del condannato.”Sottoscrivo e le orecchie ronzano..."

ROCKAMBULA.COM
"
Finalmente un gruppo italiano che concede una ventata di freschezza alla nostra scena musicale.
Il suono dei SEBP si può descrivere come una sorta di noise rock schizofrenico con una spruzzata di blues. Il disco, registrato dall'ex One Dimensional Man Giulio Favero e masterizzato da Madaski, regala una godibilissima mezzora che parte con i cambi di tempo di "Double Party", passando per le grandi "My emotional friend", "Come with US" e "The Swindler", per concludersi con le acustiche "Sisters" e "My emotional friend (reprise)". Il tutto è ben amalgamato grazie ad arrangiamenti che fanno stupire ad ogni ascolto per la loro fantasia. La voce è vagamente Vedderiana, la sezione ritmica è martellante e fa da tappeto ad una chitarra tagliente quanto basta. Non si può far altro che consigliare vivamente l'ascolto, così al momento giusto anche voi potrete dire: "Ma guarda che io li conoscevo già da tanto"."


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Leggi la scheda sul disco

 

ROLLING STONE
"BACKWARDS di Luca De Gennaro" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

BLOW UP
"RECENSIONIWAVES" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

ROCKERILLA
"QUI" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

IL MUCCHIO SELVAGGIO
"FUORI DAL MUCCHIO" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del sito internet del magazine!!!

LOSING TODAY
"QUI" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del sito internet del magazine!!!

ALL MUSIC MAGAZINE

"TOP REVIEWS" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

"Non ci avessero detto che erano di Mantova, li avremmo scambiati per una band americana dedita all’incrocio brillante tra noise e alt rock. C’è la mano del nuovo vate delle produzioni alt all’italiana, l’ex One Dimensianal Man Giulio Favero (anche Vanillina quest’anno), che riversa (con garbo per fortuna) il sapiente retrogusto dei veneti nell’impianto dei mantovani. poco più di 40 minuti scaricano riffabrasivi, controtempi micidiali testi in inglese convincenti su un tappeto di batteria metal aggressiva come una tigre. Gli episodi da godersi nella bontà diffusa sono My Emotional Friend, Come With U.S. e la title track The Swindler, mentre l’apice della perfidia viene toccato nella chiusa: La reprise di My Emotional Friend. Una delicatezza su chitarra acustica che estrapola in modo delizioso un brandello di quella per soli 40 dannatissimi e brevi secondi."

MTV.IT
"NEWCOMER" : Leggi lo speciale e la recensione integrale direttamente dalle "pagine" del webmagazine!!!

"... Un debutto fulminante, clamorosamente denso e maturo a prescindere dalla parte dell'angolo terrestre in cui sia stato concepito: "The Swindler". Ispido da far male, sporco di un blues sonico quasi dimenticato, eppure sempre sconvolgente e tragicamente attuale. Come non specchiarsi nell'incedere grave e sorprendentemente cantabile di "Sisters"? Come non perdersi nella sua evocazione familiare di un'età innocente che mette insieme l'atto di mangiar carne alle prime timide pulsioni sensuali? L'azione furibonda firmata 'il truffatore' comincia con un trittico irresistibile: "Double Party", "I Can't Sleep And I Hate You" e "My Emotional Friend" si insinuano sottopelle, eccitanti e incendiarie, contraddittorie e superbamente profonde. Gli spigoli sono sì dolorosi, ma allo stesso tempo portano dentro liquidi sessuali: il giogo tiranno imposto dall'impeto di "Souvenir D'Italie" potrebbe essere la colonna sonora perfetta di una discesa nel cuore di un club sado-maso, veloce e ardente. Indimenticabile. Prima che il sipario cali, c'è giusto il tempo di vedere di sfuggita un'altra faccia del 'power trio' mantovano, che beffardi si congedano con "My Emotional Friend (reprise)" in solenne versione acustica... Ora non ci resta che tornare daccapo e lasciarci colpire - letteralmente - ancora e ancora e ancora... Fino a sanguinare."

ROCKSTAR
"QUATTRO STELLE" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle "pagine" del webmagazine!!!

"IL DEBUTTO DEL TRIO MANTOVANO IN UN AGGETTIVO? ESPOSIVO. Credeteci: questo disco è una bomba. Un ordigno destinato a fare crollare i muri di indifferenza attorno alla scena indie nazionale e gettare ovunque vampate di furore grunge e velocissime schegge punk. Dieci tracce rapide e travolgenti, aperte dalla deflagrazione di "Double Party" e seguite da una santabarbara di pezzi che non concedono tregua, dall'invettiva antiamericana "Come with U.S." all'emo-rock per nulla piagnone di "My Emotional Friend". E quando si abbassa il ritmo, nella ruvida ballata "Sisters", pare di sentire il ruggito sbronzo di Mark Lanegan. Ventinove minuti che scrivono una pagina importante della storia recente del rock del Belpaese"

RUMORE
"... Il Truffatore... è vaso ricolmo di rabbia, amore, solitudine e perversione, poesia privata, politica e sociale e pelvico sesso intimista, riff epilettici e fugaziani crank zozzi di Bourbon e follia... Questo disco è tachicardia alla Jesus Lizard e adrenalina alla Sonics, cioè lucida rabbia che si trasforma in suono..."

L'URLO DI ANCONA
QUI leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del free magazine!!!

COOLCLUB MAGAZINE

QUI leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del free del magazine!!!

"Debutta sulla valente RedLed records questo trio mantovano... Il foglio informativo ce lo descrive come una band “dal sapore indie-r’n’r”. I primi due pezzi suonano come i Danko Jones sparati nel culo degli Shellac. Come una r’n’r band dal taglio post, che si fa evidente anche nella quadrata e metallica produzione. E cominci a domandarti dove sia l’”indie” (o cosa sia l’indie, in senso più ampio). Arriva subito dopo, con “My emotional friend” e “Come with U.S.”, due belle istantanee emozionali (non emo, attenzione). Quando “Little red ghost” comincia a graffiare ti rendi conto di trovarti di fronte a dei fuoriclasse, come una allucinata jam fra One dimensional man e Cut, tanto per citare due band italiane... ti trovi di fronte a un debutto al fulmicotone e i Super Elastic Bubble Plastic vogliono somigliare solo a se stessi. Comprate signori, comprate."

PUNKSTER
"NEW HEROES" : Leggi la recensione integrale direttamente dalle pagine del magazine!!!

ROCKON.IT
"... Fra il noise di Mr. Albini (la band “ripercorre”, inconsapevolmente, l’intera carriera artistica del “Professore” d’Illinois, partendo dai Big Black, attraverso i Rapeman, fino ad arrivare agli ultimi Shellac) e il blues dei One Dimensional Man (colleghi e compagni “di merenda”), l’album del trittico mantovano raccoglie dieci gemme perfettamente incastonate fra loro, dieci potentissime stilettate unite e legate dalla freschezza stilistica del giovane gruppo lombardo. “The Swindler” può essere considerato come uno degli esordi più interessanti e raggianti degli ultimi anni; “The Swindler” è l’album che non ti aspetti e che difficilmente riusciresti ad immaginare; “The Swindler” è il debutto discografico che tutti vorrebbero ascoltare ed amare."

DNAMUSIC.IT
"...Sono solo 30 minuti. Ma si tratta della mezz’ora più tirata, più garage, più viva, più carica e più distorta che potrete sentire ultimamente sia in campo internazionale che sul fronte italico, perché questo trio... spacca veramente e le mie orecchie non godevano di questo viagra musicale da tempo quasi immemore... L’attacco del disco non poteva essere più irresistibile: "Double Party", "I Can’t Sleep And I Hate You" e "My Emotional Friend" sono folgoranti, entrano dentro al primo ascolto e difficilmente si riesce a liberarsene... il trio mantovano si fa apprezzare anche da un lato diverso rispetto a quello aggressivo e arrabbiato che ci ha fatto conoscere con le prime nove tracce. E lo fa con "My Emotional Friend (reprise)" presentata in versione acustica, che solleva una certa curiosità su ciò che la band potrà proporre in un prossimo futuro... Opera prima che rasenta la perfezione al quale e' lecito aspettarsi un seguito altrettanto avvincente ed esplosivo, intanto godiamoci questo vero "miracolo italiano"..."

SONICBANDS.IT
"... suoni aspri e asciutti, ritmiche per lo più serrate, arrangiamenti essenziali per un CD d'esordio che in meno di trenta minuti (la brevità, gran pregio) riesce a coinvolgere e intrigare l'ascoltatore: al termine dell'ultima traccia avrete subito voglia di premere PLAY per riascoltare dall'inizio il CD.
I temi delle canzoni proposte in The Swindler sono i più vari: dai rapporti interpersonali ad un'osservazione asettica del mondo che ci circonda, il tutto visto, analizzato e sezionato dall'occhio disincantato di Gionata e compagni. I testi sono in inglese ben amalgamati con la musica... In definitiva The Swindler è senza dubbio uno dei migliori album rock'n'roll prodotti ultimamenti in Italia e considerato che si tratta di un'opera prima i SEBP hanno ottime prospettive davanti a loro. Gli episodi migliori: The Swindler e Sisters."

KDCOBAIN.IT
"... "The swindler" ... Si parte con "Double Party", riff sporchi e schizofrenici come nella migliore tradizione rock'n'roll, per poi piombare nel punk-blues di "I can't sleep and I note you (wake up!)". Le idee sgorgano come in un fiume in piena tra repentini cambi di ritmo ("My emotional friend") e massicci muri di chitarra ("Come with U.S.")... "Little red ghost" ricorda il blues acido di Tom Waits, mentre la titletrack si destreggia con un r'n'r' funkeggiante. Il sussurrato jazz di "Sisters" richiama subito il sound dei Karate mentre "Addiction" si potrebbe accostare allo stile di Jon Spencer... questo lavoro dei Super Elastic Bubble Plastic non può che risultare come un'ottima prova di talento e di orgoglio italico per band che negli ultimi anni continuano a dimostrare che il mito straniero ha i giorni contati."

INDIEZONE.IT
"... The Swindler, loro disco d’esordio, non è altro che un secco pugno alla bocca dello stomaco, quel suono fastidioso e sgraziato che durante la notte vi tormenta, non vi lascia chiuder occhio, ma dal quale siete morbosamente attratti... “The Swindler” è passionale, violento ed incazzato; rabbioso a tratti, di quella rabbia di chi vuole dire apertamente al mondo come stanno le cose, sputarle in faccia ai benpensanti, a tutti coloro che accettano proni la verità come gli viene proposta. Politico, politica militante che non ama le bandiere ma la verità o la semplice libertà di esprimersi liberamente, volontà, non compiaciuta, di poter esprimersi liberamente senza mediazione. “The Swindler" è tutto questo. 10 pezzi, poco meno di 20 minuti, 1200 secondi di totale dannazione sonora, tra derive soniche, hard blues e tachicardia... Massimo dei voti per un esordio interessante ed originale, un album che suona sgraziatamente toccante. Primitivo, umano e concreto; ecco in sintesi “The Swindler”."

VIRTUALMILANO.IT
"Di dischi rock e punk ne escono a dozzine ogni anno, ma pochi riescono a fare veramente centro: tra essi troviamo, per esempio, ’The Swindler’, opera prima dei Super Elastic Bubble Plastic... oggi ci troviamo tra le mani un lavoro che colpisce per la sua carica esplosiva. E infatti in ’The Swindler’ tutto è vissuto allo stato puro, primordiale e quindi con una certa intensità e passionalità... Il rock’n’roll regna sovrano, accompagnandosi spesso ad una carica punk... musica, testo e cantato si trovano in perfetta sinergia tra di loro. ’The Swindler’ è un album incisivo e ad alto voltaggio, che sono sicura vi piacerà."

FREAKOUT-ONLINE.COM
"“Double party” e “I can’t sleep and I hate you”. Uno e due. Senza indugi, senza preamboli, senza espletare la formalità dei convenevoli, i mantovani Super Elastic Bubble Plastic si presentano così, con due pezzi di rock’n’roll bastardo e sanguigno scagliati uno dietro l’altro in faccia all’ascoltatore come fossero due schiaffi cocenti destinati a lasciare il segno delle dita. E a ruota il singolo “My emotional friend”, con la sua buona radiofonicità che non penalizza affatto l’ennesima galoppata della chitarra. Quarto pezzo e il discorso da qui in poi si fa più complicato, non perché il gruppo vada perdendo in immediatezza - anzi - ma perché risulta con maggior evidenza come le scariche adrenaliniche siano generate da intriganti sfaccettature sonore che molto aggiungono al solito rifferama punk-rock fatto con un accordo e due stop’n’go. E così accanto a “Souvenir d’Italie” e “Addiction”, brani ideali per scatenare il pogo nell’arena polverosa di qualche festival all’aperto, c’è spazio pure per “Come with U.S.”, la cui coltre plumbea va ben presto dissipandosi, per “Little red ghost”, sulla quale il cantante diffonde alitate di whiskey e tabacco mentre al di sotto un basso urticante provvede al resto, e per la marcetta irriverente della title track, dove la voce sembra a più riprese sul punto di spezzarsi e poi sbraita più incazzata di prima. Inaspettati come un aumento di stipendio, sopraggiungono nel finale le sinuosità di “Sisters” e i pochi secondi acustici di “My emotional friend (reprise)” a ricordarci che anche nel petto dei rockettari più esagitati alberga un cuore incline alla melodia."

BABYLONMAGAZINE.NET
"La nuova bestia elastica e di plastica partorisce questo "The Swindler", ferro rovente e acuminato, espressione dell'insofferenza e dell'ironia adolescenziale con un sound ipercinetico con pause melodiche... Il powertrio mantovano ha le idee molto chiare... "The Swindler" vi trascinerà nel r'n'r garage più bieco, i S.E.B.P. con spennellate di blues'n'noise... vanno a scardinare violentemente tutto ciò che passa nel loro angolo visivo. C'è da rimanere secchi nell'ascoltare lo sguaiato r'n'r dell'opener "Double Party", ritornello orecchiabilissimo che viene però devastato dalla foga epilettica, impetuosa, d'assalto del loro sound. "I Can't Sleep And I Hate You" d'altro canto non si fa scrupoli nel riprendere il punk (sopratutto l'incedere fulmineo dei Ramones), "Little Red Ghost" risale avidamenete le correnti del blues ed infine un occhio di riguardo per "Souvenir D'Italie" che oltre a scaraventarci addosso il solito boogie d'assalto se ne esce con una sottile metafora: "They've painted blue what was black... - they haven't died, yet". Il disco suona più che bene, serrato, spericolato, dinamico, con poche pause per riprendere fiato, ma sopratutto con molto stile. Come prima uscita di meglio non si poteva fare."

CORRIERE MERCANTILE DI GENOVA
"Arrivano dal sottosuolo mantovano e fanno un rock che prende in prestito alcuni stilemi del blues, del punk inglese e li rielabora con l’indie americano. Gionata Mirai, Alessio Capra, Gianni Morandini hanno un nome che sembra uno scioglilingua – Super Elastic Bubble Plastic – e con il loro album d’esordio hanno polarizzato l’attenzione degli addetti ai lavori. “The Swindler” è un disco che scorre via veloce e che per essere un debutto ha un suono omogeneo ed idee chiare, molto chiare... “The Swindler” va considerato (ed apprezzato) per quello che è: il primo album di un ensemble che ha dei gran numeri... "

PASSIONEALTERNATIVA.COM
"... Il loro linguaggio rock, è un assioma potente e poderoso, di una rabbia interiore scandita in diversi modi... Veloce, essenziale, poco adolescenziale, vagamente tardo stile, con riecheggiamenti involontari di purezza e passione, di passione e dinamiche, di dinamiche e facoltà raramente riconosciute, raramente incontrastate. "The Swindler", è l'incoronazione di un nostro gruppo dalle innate visioni deliranti, nostro gruppo che prendendo spunto sempre più da altre dinastie, è riuscito nell'intento di stupire, di lottare, di lasciarsi senza nessun rancore, amando il proprio destino, dall'inquadrato ossessivo bene volubile"

ESSERI ROCK FANZINE
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IL GAZZETTINO (QUOTIDIANO DEL NORDEST)
Super elastic, principi dello show improvvisato

SONIKMUSIK.COM
"Spaccano di brutto questi Super Elastic Bubble Plastic!... Energico Rock’n’roll con puntate al Blues, il tutto proposto con quella ventata noise che rende questo lavoro intenso, brillante e fantasioso, suonato con una carica andrenalinica poco presente (purtroppo) nella maggior parte delle band italiane del panorama NoiseRock. La batteria incalzante di Alessio, precisa, quasi Metal, forma una perfetta ritmica con il martellante basso di Gianni, formando un tappeto sonoro ideale per gli aggressivi riff di Gionata, il quale mette tutta la sua grinta e rabbia con una voce sanguigna, aspra come deve essere. Partenza a razzo con "Double party" e subito questi ragazzi ci fanno capire che non scherzano! Sullo stesso filone anche "I can’t sleep and I note you (wake up!)" con qualche strizzatina a fraseggi un po piu' Hardcore.
Ma e' in "My emotional friend", "Come with U.S." e "The swindler" che la band rispecchia al meglio le loro intenzioni musicali. Un tocco di delicatezza in "Sisters", un vero brano strappa lacrime che fa da apripista alla versione acustica di "My emotional friend (reprise)". Che dire? complimenti a questo trio, che ha sfornato un lavoro davvero eccellente. Da non perdere!"

ONDALTERNATIVA.IT
"... un post-punk impregnato di rock’n’roll velocissimo e isterico... un rock’n’roll-blues iniettato di nervosismo punk oltre che di qualche ovvia coloritura noise. (The Swindler) è  dibattuto tra assalti rock’n’roll (dove le chitarre, mai troppo distorte, si intrecciano a dovere creando un muro di suono), qualche concessione piuttosto intensa a melodie più indie-punk... e le immancabili ballate: due, molto piacevoli, poste in conclusione all’album. Questo “The swindler” piacerà senza ombra di dubbio agli appassionati del genere ma ha le carte giuste (e la carica giusta) per fare breccia nel cuore di chiuque ami il rock in sé."

HMP.IT
"Ventinove minuti di energia tagliente e ruvida, spigolosa e aggressiva. Il disco di debutto degli italianissimi (ma chi potrebbe dirlo ascoltandoli?) SEBP è tutto questo. Riduttivo definirlo indie, come non basterebbe la definizione di rock'n'roll per comprendere tutto quello che il terzetto mantovano ha messo dentro The Swindler. Il suono a volte sfiora il confine del noise e comunque il livello di incazzatura e di abrasività è talmente alto che quello che conta è la scarica di adrenalina che trasmette e non tanto l'ingabbiarlo in qualsiasi sorta di categorizzazione. Una sorta di grido di rabbia e disperazione... Già l'apertura di "Double Party" è un pugno in faccia... I testi...  con un'aggressività pari all'impatto sonoro... The Swindler è la dimostrazione che il rock italiano non è morto"

METAL-ZONE.IT
"I Super Elastic Bubble Plastic sono una piacevole sorpresa nel panorama dell'indie rock... In "The swindler" troviamo tutta la voglia di divertirsi e di suonare di questo gruppo, cercando e sperimentando nuove sonorità il più possibile lontani dal rock'n'roll, nel loro suono possiamo trovare del punk come in "I can't sleep..." il progressive più vicino a sonorità stoner che veramente prog di "Little red ghost". Power rock/metal di "Come with U.S." e la stupenda, malinconica, struggente ballad "Sister". Ma dietro al divertimento e all'esperimento c'è anche tanta professionalità e bravura tecnica e soprattutto un intelligenza, difficile da trovare, nello sperimentare senza cadere in eccessi a volte fastidiosi e stucchevoli ma restando dentro dei limiti di gusto e classe molto fine. Complimenti un gran disco..."

FUN HOUSE MAGAZINE
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MUSICAOLTRANZA.NET
"... un bellissimo disco rock... Un disco che parte da sonorità ruvide ma che riesce a spostarsi altrove abilmente. Proprio le digressioni melodiche e puramente rock ‘n’ roll sono la parte migliore del disco. La contestualizzazione dei pezzi riesce proprio grazie alle variazioni musicali, che lo fanno suonare estremamente più vero e sincero. E, di stretta conseguenza, i testi, le linee melodiche del cantato si sposano a suoni taglienti e pressanti in maniera insospettabile. I testi stessi meritano una menzione, per la capacità di essere diretti e senza scrupoli. Gran bell’album davvero. Piccoli capolavori “My emotional friend” (se passasse in mainstream successo assicurato) e “Double party”."

MUSICAOLTRANZA.NET
Live Report - SEBP @ Partyzan

"Posso senza ombra di dubbio affermare che questo è il concerto che più attendevo nella prima parte della stagione del PartyZan di quest’anno, e le mie aspettative non sono andate per niente deluse! Anzi!... Sono davvero meglio di come me li aspettassi. E mi aspettavo davvero tanto. Suonano fin da subito con una grinta ed una voglia enorme. Enormemente rock! Una sorta di spinta sovversiva interiore, quel misto di urla, suoni, parole, spettacolo visivo che ti costringe a partecipare, a muoverti, a pensare che quei tizi sul palco davvero ci sanno fare. Tutti presi dal loro suono, senza compiacersi troppo, senza pensare troppo a come comportarsi, “perché lo sto facendo”, “che cosa penserà il pubblico” ecc. Suonano e basta! E nella normalità delle cose scoppia un pogo tale che gli organizzatori fanno una fatica immane ad evitare che qualcuno finisca sulla batteria interrompendo il tutto. Anche questo, nel bene e nel male, è musica! Gionata, Gianni ed Alessio danno tutto quello che hanno, non ci pensano nemmeno per un secondo a risparmiare qualcosa. Tutto brucia, il concerto è davvero caldissimo..."

SHOOTMEAGAIN.COM
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